Stampa

La sicurezza alimentare e la catena del freddo

L'evoluzione dell'interesse dei consumatori verso la salubrità degli alimenti ha indotto la commissione Europea e, in campo Nazionale, il Ministero della Salute a considerare come priorità strategica il raggiungimento degli standard più elevati possibili di sicurezza alimentare.

Per standard di sicurezza alimentare si intende tutta una serie di controlli, analisi e verifiche da realizzare nella lunga catena o filiera alimentare che, come riportato nel libro bianco europeo, deve andare "dal campo alla tavola". In questa ottica si è sempre mossa l'industria del Surgelato Italiana, anticipando e comunque osservando scrupolosamente tutte le norme applicative del nuovo quadro giuridico. In particolare nell'ultimo periodo si ricordano:

  •  L'attribuzione della responsabilità primaria di una produzione alimentare sicura al mondo della produzione.
  • L'attuazione chiara e tempestiva di tutto ciò che è necessario per la rintracciabilità degli alimenti in caso di emergenza sanitaria che si manifestino in qualsiasi punto della catena alimentare , produttiva e distributiva.
  • L'attenzione particolare alle nuove problematiche alimentari emergenti (residui, coloranti, aviaria, bsc, igiene, allergie etc ).

Il questa parte del sito vengono quindi riportate novità, dettagli e applicazioni che l'industria del surgelato adotta nella produzione, nella conservazione e nella distribuzione nell'ottica della sicurezza alimentare.

Molte delle applicazioni volontariamente adottate dall'industria del Surgelato vengono trasformate in Raccomandazioni reperibili nel capitolo "Leggi e Documenti".

Il Decreto legislativo 110/92 definisce nell'art. 2 cosa è il Surgelato:

Per alimenti surgelati si intendono i prodotti alimentari:

  1. Sottoposti ad un processo di congelamento, detto "surgelamento", che permette di superare con la rapidità necessaria, in funzione della natura del prodotto, la zona di cristallizzazione massima e di mantenere la temperatura del prodotto in tutti i suoi punti, dopo la stabilizzazione termica, ininterrottamente a valori pari o inferiori a - 18 °C.
  2. Commercializzati come tali